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La storia sulle rive del Muson
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L' "ignoranza" degli Asolani

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http://bit.ly/RESISTENZA_VENETO_STRAGE_COMANDANTI_LAICI_CARISMATICI
Audio video recente, con una prospettiva inedita sulla storia della resistenza locale

https://www.slideshare.net/sergiobernardi/presentations
Tutte le mie pubblicazioni su temi storici ed ambientali locali, sulle rive del Muson (TV)

ASOLO:, OVVERO L'IGNORANZA DELLA PROPRIA IDENTITA' STORICA
I veneti sono provinciali ed opportunisti, no va combatar..
Basta no tocarghe el portafolio!
Chiunque arrivi ha gioco facile nel lavaggio del cervello.
Roma, la chiesa, i fascisti, per negare la nostra identità ci hanno sempre chiamato “preromani”.
Poi è arrivato il grande storico, per far sentire tutta la padania leghista, ci ha inculcato la convinzione che siamo Celti e nessuno ha obiettato.
Adesso c’è un filone “Slavo” che insiste sulla comune origine.
Asolo è una delle più importanti realtà degli insediamenti VENETI, accertate dall’archeologia.
Piange il cuore constatare che gli abitanti di Asolo dimostrano di ignorarlo.

CASTELCIES : UN GIOIELLO ARCHEOLOGICO PREROMANO
La chiesetta di San Martino è un perfetto esempio di labilità culturale.
Si tratta di un antichissimo insediamento che possiamo etichettare come “retico”.
In realtà molti ignorano la stretta parentela dei Veneti con i “Retii”.
Per la precisione, è molto probabile che si tratti dello stesso popolo, ovvero della parte che è andata ad occupare tutta la lunga linea di comunicazione con il nord Europa.
Ovviamente, nei secoli, si sono diversificati dai connazionali di pianura, per molteplici e diverse influenze.
Il prezioso reperto multilingue, presente nella chiesetta, dimostra puntualmente quanto fossero vivaci gli scambi, in quella zona tipica di interaccia, tra la pianura ed i primi rilievi delle Alpi.

LAGOLE
Questa, località, posta più a nord, sulla via che supera le Alpi, è un vero gioiello di globalizzazione.
Centro di cura termale, luogo di grandi scambi culturali e religiosi.
Una delle divinità più nominate e condivise è Reita, la principale dea dei Veneti.
Come l’assonanza del suono conferma con evidenza, anche la dea dei Retii.
(Sappiamo leggere il venetico, ma non ne conosciamo l’esatta pronuncia)

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L' "ignoranza" degli Asolani

  1. 1. AKELON = ACELUM = ASOLO AKELON = AGO Sono stati rinvenuti diversi reperti, che meriterebbero attenzione, approfondimento, divulgazione. Akelon, è un tema caratteristico ricorrente: è l’oggetto rappresen- tato, forse il nome di un dio locale, ed anche quello della località . ANNICHILITI DAL PROVINCIALISMO Una piccola, ma raffinata comunità, con eccellenti frequentazioni intellettuali internazionali. La promozione culturale è affidata ad un gruppo di giovani che speri- mentano un approccio innovativo. Ahimè, trovano irrilevante il tema della propria origine, dell’identità. L’età anagrafica non garantisce la vitalità delle idee, se è zavorrata dal conformismo. PADOVA Asolo Bassano L’origine di Asolo è raccontata egregiamente da don Luigi Comacchio, benemerito storico cittadino: “Dalla preistoria alla storia fino al 49 a.c. - vol. 1- 2”. I SITI ARCHEOLOGICI DEI VENETI Questo argomento è inserito in raccolte di temi analoghi, clicca a pag. 4
  2. 2. LA STORIA SCRITTA SUL MARCIAPIEDE Come dei poveri ed ignoranti orfanelli, gli Asolani hanno aderito ciecamente alla versione storica raccontata dai loro “genitori adottivi”, dimenticando la loro ascendenza di Veneti. Le piastre di Via Forestuzzo, presentano al turista una città venuta alla luce solo con l’annessione a Roma.
  3. 3. AKELON PADOVA CONTRO ROMA Secondo le fonti letterarie la prima è stata fondata nel 1185 a.c. Roma nel 753 a.c. Si è dibattuto a lungo sull’attendibilità dei racconti mitici, è certo che la narrazione rispondeva ad obiettivi celebrativi o pedagogici, apertamente dichiarati dallo scrittore di storia. La versione edulcorata non mente sulla cronologia e l’essenza delle vicende narrate: l’archeologia trova spesso delle verifiche sorprendentemente precise. In particolare, la verità storica delle origini del popolo Veneto, la sua provenienza dalla Turchia, i tempi del suo insediamento in Veneto, presentano elementi molto meno controversi rispetto alle stentate ed oscure, vicende di Roma. Ritengo irrilevante ogni battibecco su eventuali differenze nel livello di civiltà tra Padova e Roma. AKELON Sull’origine di Asolo basta leggere il libro di Luigi Comacchio, benemerito storico cittadino: “Dalla preistoria alla storia fino al 49 a.c. - vol. 1- 2”, disponibile in tutte le biblioteche della zona. L’opera è abbastanza datata, ma, quello che scrive su Asolo preromanica, l’archeologia l’ha poi confermato e continuamente arricchito nel tempo. Subito dopo Este e Padova, Akelon e la vicina Montebelluna, sono molto importanti nella storia dei Veneti: insieme con Feltre, Mel e soprattutto Lagole, disegnano la rete di scambi, anche culturali, tra il mondo retico e veneto, tra nord e sud dell’Europa.
  4. 4. L’enorme sviluppo economico e sociale che ha accompagnato, in tutta l’Italia, le rapide conquiste dell’impero romano, ha vivacizzato ed arricchito la vita di Akelon, felicemente rinominata Acelum. Le testimonianze archeologiche sono inequivocabili: importante municipio romano, la città diventa poi anche sede episcopale per un’area vastissima. Allora Treviso era ancora una realtà insignificante. Poi la capitale operativa dell’impero passa da Roma a Milano (per l’occidente); l’interfaccia strategica è sulla frontiera, verso nord est, a contrastare le ondate di invasori. Treviso entra nella storia nel 541 d.c. : i Goti eleggono re Totila, che comanda un presidio in quella zona. Sono a casa loro qui, almeno dal 410 d.c., quando sono transitati per la via Postumia, per andare al sacco di Roma: certamente presidiano anche l’importante e vicino castello di Godego, sulla stessa direttrice. Chi non conosce la storia faticherà a crederlo, ma è molto probabile che fossero qui, negli stessi posti, anche prima del 410 d.c., però al soldo di Roma. Asolo invece decade molto lentamente, il vescovo di Treviso rimpiazza quello di Asolo nel 969 d.c. LA CIVILTA’ PREROMANICA E LA DELUSIONE DI COMACCHIO Gli storici veneti soffrono di un incredibile provincialismo, quanti appassionati vanno in deliquio per ipotetiche vestigia romane ( ah il mitico graticolato …) e disdegnano l’impronta veneta! Perfino Comacchio! Confessa la sua delusione quando, avendo individuato delle tombe in località “Biordo”, si accorge che i reperti appartengono ad un’epoca più oscura, cioè antecedente a quella romana! GLI ASOLANI ED IL RIGETTO DELLA PROPRIA IDENTITA’ Caterina Cornaro, Bembo, Duse, D’Annunzio tra gli italiani, Browning, Freya Stark tra gli stranieri. Una frequentazione così anglofila e snob, da far rinnegare le proprie radici? ACELUM CONTRO TARVISIUM CASTELLO DI GODEGO STORIA ED AMBIENTESTORIA LOCALE REITA, I RETII, RIESE ←Cliccare qui per argomenti correlati

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